martedì 7 dicembre 2010

Istinti e abitudini pecorili provenienti dalla Schiavitù


La schiavitù = essere proprietà di qualcuno, dover fare ciò che il proprietario dice.
Impossibilità di vedere un futuro diverso da quello che ti impone il proprietario. Impossibilità di vedersi liberi da quella proprietà.

La schiavitù ha assunto forme diverse nel corso dei secoli e delle civiltà.
Durissime le condizioni nella società Spartana, meno dure e con possibilità di riscatto in quella Romana. Ma nessuno ha mai messo in discussione veramente o condannato la schiavitù. Infatti non venne mai abolita ma trasformata in forme diverse come nella "servitù della gleba" in epoca medievale. Gli schiavi o manodopera in grandi quantità vennero prelevati dall'Africa per le colonie sudamericane. E' necessario arrivare all'illuminismo per contestare la schiavitù dal punto di vista morale e che venga difesa la libertà per ogni essere umano.
E' la Francia rivoluzionaria che nel 1791 abolisce la schiavitù per legge, che poi ripristinò negli anni successivi.
Nella prima metà del XIX secolo che la maggior parte degli stati promulgano leggi contro la schiavitù e tratta schiavi, per ultimi gli Stati Uniti nel 1865, la Spagna nel 1870 e il Brasile nel 1888.

Si sta parlando dell'abolizione della schiavitù in senso stretto: la proprietà dell'uomo su un altro uomo per cui poter decidere dalla sua vita.
Ma nel mondo contemporaneo o meglio negli ultimi 50 anni ci sono state denuncie da diverse fonti che testimoniano che la schiavitù non è scomparsa.
Infatti nel 1956 L'ONU condanna anche tutte le pratiche affini allo schiavismo.
Lavoro coatto, vendita di donne, bambini e prigionieri di guerra, servitù della gleba sono le forme più diffuse, ma rientrano anche il prestito su pengo e l'usura perché conducono ad un obbligo illimitato e sproporzionato alla natura del debito nei confronti del creditore, o speculazione e traffico su persone che vogliono emigrare dalla loro patria.

Purtroppo ancora questi aspetti affini allo schiavismo sono presenti tutt'oggi...
negli istinti e abitudini percorili....

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